XVI
Introduzione
Si coinvolgono così, in modo induttivo, le competenze metacognitive
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, poiché si chiede al discente
di identifcarsi in un processo di apprendimento e di scegliere i modi più effcaci per sostenerlo e
realizzarlo.
Usare il volume in classe
Nellutilizzo in classe di Comunicare in italiano si suggerisce di comporre alla lavagna, sul modello
degli schemi presenti nel volume, delle sinossi sotto forma di tabella o compendio riassuntivo da
costruire e completare insieme alla classe. Produrre una sintesi grammaticale con gli allievi fa sì che
largomento grammaticale sia un momento di gratifcante conferma e puntualizzazione che si apre
al successivo momento di reimpiego creativo. Luso del colore, unito a un personale rigore nella tra-
scrizione degli appunti, elimina la necessità di precisazioni metalinguistiche, facilitando luso delle
categorie grammaticali piuttosto che la mera assimilazione della loro nomenclatura.
Si ha inoltre la possibilità di fare un breve richiamo alla funzione affettiva della lingua, cioè a quelle
informazioni trasmesse in modo involontario come, in questo caso, la grafa. Un insegnante madrelin-
gua mostrerà la grafa di un nativo italiano, un insegnante non madrelingua porterà a rifettere sulla
caratteristiche della grafa di un nativo italiano.
Gli esercizi in classe sono occasioni per lampliamento del lessico e spunti di conversazione.
Usare il volume in autoapprendimento
Comunicare in italiano è una grammatica di riferimento utile a studenti in autoapprendimento. La
presentazione delle informazioni (grammaticali, lessicali e nozionale-funzionali) in enunciati completi
fa sì che losservazione delle regole grammaticali avvenga in un momento secondario rispetto alla
percezione della lingua intesa come strumento di comunicazione effcace. Gli esercizi permettono di
valutare lopportunità di continuare i percorsi o riprendere in esame i punti ancora critici. A fne volu-
me sono disponibili le soluzioni degli esercizi di grammatica.
Si consiglia a uno studente principiante o di livello elementare di concentrare la propria attenzione
sulla sezione base di ogni capitolo e intraprendere lo studio delle sezioni di approfondimento a par-
tire dal livello B1.
Fonetica
Il testo è corredato da due CD-Audio con la registrazione di drill (suoni singoli o coppie di opposi-
zione minimale o frasi in situazione) di quei fonemi italiani che, per studenti stranieri, risultano diffcili
in sé o che rappresentano delle dissimmetrie
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tra la lingua madre e la lingua in apprendimento.
In questi casi infatti il discente non percepisce immediatamente ed effettivamente il suono pronun-
ciato, crede di sentire quello che è più simile nella sua lingua e lo riproduce in modo distorto; è la più
classica delle interferenze in quanto trasferisce nella lingua straniera tratti fonologici nativi.
Robert Lado
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sostiene che questo fenomeno è dovuto a perception blind spots cioè a punti ciechi di
percezione. Da qui la necessità di una serie di drill che aiutino a superare il torpore uditivo e favoriscano
una corretta discriminazione del fonema in esame e ne permettano quindi una esatta produzione.
9 Consiglio dEuropa (1992), Modern Languages: Learning, Teaching, Assessment. A Common European Framework of Reference,
Strasbourg, Council of Europe Publishing, cap. 4.
10 Freddi G. (1979), Didattica delle lingue moderne, Bergamo, Minerva Italica.
11 Lado R. (1957), Linguistics across Cultures. Applied Linguistics for Language Teachers, Ann Arbor, University of Michigan Press.