Chi (Non) L'ha Detto - Lorenzetto Stefano | Libro Marsilio 07/2019 - HOEPLI.it


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ARGOMENTO:  LIBRI > LETTERATURA > LINGUISTICA

lorenzetto stefano - chi (non) l'ha detto

CHI (NON) L'HA DETTO DIZIONARIO DELLE CITAZIONI SBAGLIATE




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Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Editore:

Marsilio

Pubblicazione: 07/2019





Note Editore

Sapremmo rispondere oggi a chi ci chiedesse conto delle mille citazioni e frasi celebri che usiamo tutti i giorni? Stefano Lorenzetto compila una guida leggera per sopravvivere alla mancanza di cura che rende possibile il diffondersi del cattivo giornalismo e delle fake news.
«La frase "I buoni artisti copiano, i grandi rubano", non è di Picasso».
«L'adagio "A pensar male si fa peccato, ma spesso s'indovina" non è di Giulio Andreotti».
«In Italia abbiamo certificazioni di qualità per qualsiasi prodotto commestibile: la Dop, la Doc, la Docg. Ma per le parole, che sono il nutrimento dello spirito, ci manca una Docg di categoria superiore: la dichiarazione di origine citazione garantita».




Trama

Gesù Cristo non disse mai «Lazzaro, alzati e cammina!» .Galileo Galilei non esclamò «Eppur si muove!». L'adagio «A pensar male si fa peccato, ma spesso s'indovina» non è di Giulio Andreotti. Sarà vero l'aforisma di Winston Churchill secondo cui a Londra «un taxi vuoto si è fermato davanti al numero 10 di Downing Street, e ne è sceso Attlee»? No, falso: infatti si trattava di una carrozza e ne discese, a Parigi, Sarah Bernhardt. «Vivi come se tu dovessi morire subito, pensa come se tu non dovessi morire mai» sarà del filosofo Julius Evola o della pornostar Moana Pozzi? Sono passati più di vent'anni da quando Paolo Mieli, per due volte direttore del «Corriere della Sera», minacciò: «Una citazione latina sbagliata in un discorso o riportata erroneamente in un articolo dovrà diventare un'onta perenne, un guaio peggiore di un avviso di garanzia». Purtroppo, da allora, poco è cambiato, se non in peggio. Giornalisti e politici continuano ad attribuire pensieri in libertà a personaggi che non si sono mai sognati di esprimerli. Convinto che il "citazionismo" sia la deriva che più ha tolto credibilità alla casta degli scribi cui egli stesso appartiene, Stefano Lorenzetto ha sottoposto a radiografia detti, non detti e contraddetti, cercando di scoprire, per i più celebri, come e perché si siano diffusi in modo errato. I risultati dell'indagine risultano sconcertanti e al tempo stesso divertenti. L'esclamazione «Elementare, Watson!» non è mai uscita dalla bocca di Sherlock Holmes né tantomeno dalla penna di Arthur Conan Doyle. E, a dispetto dell'aneddotica circolante su Mike Bongiorno, la signora Longari ha spiegato all'autore di questo libro che non è mai caduta sull'uccello. Materia sterminata, infingarda, magmatica, cangiante. Forse perché «la vita stessa è una citazione», diceva Jorge Luis Borges (ma l'avrà detto davvero?).




Autore

Stefano Lorenzetto scrive per il Corriere della Sera, Arbiter e L'Arena. È collaboratore dello Zingarelli per la segnalazione di nuove voci e accezioni. È stato vicedirettore vicario de Il Giornale e direttore editoriale de La Verità. Come autore televisivo ha realizzato «Internet café» per la Rai. Ha scritto per una cinquantina di testate, pubblicato una ventina di libri, vinto i premi Estense, Saint-Vincent e Biagio Agnes. Cinque volte nel Guinness World Records per le sue interviste.







Altre Informazioni

ISBN:

9788829701650

Condizione: Nuovo
Collana: CARTABIANCA
Formato: Brossura
Pagine Arabe: 395






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