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AGGRESSORE E VITTIMA
friedlander saul
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TRAMA
"Mi è chiaro già da molto tempo che si scrivono soltanto storie parziali dell'Olocausto. Ma dobbiamo comprendere l'accaduto nella sua totalità. Non si tratta unicamente di politica e dei provvedimenti di nazionalsocialist collaborazionisti in tutta Europa. Anche le vittime erano parte di questa storia con la loro vita e la loro morte". In queste pagine, la summa degli studi di Saul Friedländer il più importante storico della Shoah, premio Pulitzer 2008. "Nessuno aveva ancora illustrato l'incredibile processo di perdita di civiltà di una nazione con una grande tradizione culturale in questo modo: con una assillante insistenza, da una molteplicità di prospettive e con una eccezionale ricchezza di sfumature, senza aver mai perso né il senso dell'essenziale né l'empatia per le vittime, né quel sentimento iniziale di smarrimento che assale lo storico o chiunque si avvicini al tema dell'Olocausto." (dalla Postfazione di Norbert Frei)NOTE EDITORE
«Mi è chiaro già da molto tempo, che noi scriviamo solo storie parziali dell'Olocausto. Ma dobbiamo comprendere l'accaduto nella sua totalità. Non si tratta di politica e di disposizioni dei nazionalsocialisti e dei collaboratori in tutta Europa. Anche le vittime erano con la loro vita e la loro morte, parte di questa storia». Saul Friedländer, sopravvissuto all'Olocausto e decano della ricerca internazionale sulla Shoah, si è posto da sempre il compito più difficile: restituire ai perseguitati i loro volti, la loro individualità e identità; ristabilire la loro dignità prendendo sul serio le loro riflessioni e speranze, i loro sentimenti, delusioni e autoinganni. Il suo intento, scrivere una storia integrata dell'Olocausto, ha posto nuovi quesiti sulle fonti, il metodo e i problemi della ricerca storiografica a cominciare da alcune semplici domande: quale importanza hanno avuto le iniziative di Hitler e la sua ideologia? Quanto ha pesato la personalità così ossessivamente antisemita al vertice del regime nazionalsocialista tedesco? Cosa sapevano i tedeschi? Come reagirono le vittime? Perché nessuna personalità di rilievo in Germania prese la parola per fermare uno sterminio di tali proporzioni? Come sostiene Norbert Frei nella Postfazione al volume: «Nessuno aveva ancora illustrato l'incredibile processo di perdita di civiltà di una nazione con una grande tradizione culturale in questo modo: con una assillante insistenza, da una molteplicità di prospettive e con una eccezionale ricchezza di sfumature, senza aver mai perso né il senso dell'essenziale né l'empatia per le vittime, né quel sentimento iniziale di smarrimento che assale lo storico o chiunque si avvicini al tema dell'Olocausto».AUTORE
Saul Friedländer (Praga, 1932), professore di Storia alla University of California a Los Angeles, è autore di numerose opere sulla storia dell'epoca del nazismo e dell'Olocausto. È stato insignito di numerose alte onorificenze, tra cui il Premio della Pace del Deutschen Buchhandel (2007). Il suo grande affresco La Germania nazista e gli ebrei, in due volumi, è stato tradotto in molte lingue. Il primo volume, Gli anni della persecuzione (1998), ha ricevuto il Premio Fratelli Scholl e il secondo, Gli anni dello sterminio, il premio Pulitzer 2008.ALTRE INFORMAZIONI
- Condizione: Nuovo
- ISBN: 9788842087038
- Collana: Sagittari
- Dimensioni: 143 x 15 x 213 mm
- Formato: Brossura
- Pagine Arabe: 160
- Traduttore: Deon Stefania