Recensione
Grande attesa per l'uscita del nuovo libro di Umberto
Eco, intitolato Il
cimitero di Praga e pubblicato da Bompiani:
un ritorno al romanzo per lo scrittore, filosofo, accademico,
semiologo, linguista e bibliofilo italiano di fama internazionale, a
trent'anni dallo straordinario successo de Il
nome della rosa, il romanzo storico da cui è stato tratto
un famoso film.
Il
cimitero
di Praga, ambientato nell'800 tra spie, politici,
sovrani e cospiratori, promette di diventare un nuovo caso editoriale,
vista la straordinaria curiosità del pubblico per il ritorno al romanzo
storico dell'intellettuale di Alessandria. La data prevista per la
pubblicazione è al momento il 29 ottobre.
Descrizione
Trent'anni dopo "Il nome della rosa" Umberto Eco torna in libreria con un nuovo romanzo di ambientazione storica. Lungo il XIX secolo, tra Torino, Palermo e Parigi, troviamo una satanista isterica, un abate che muore due volte, alcuni cadaveri in una fogna parigina, un garibaldino che si chiamava Ippolito Nievo, il falso bordereau di Dreyfus per l'ambasciata tedesca, la crescita di quella falsificazione nota come "I protocolli dei Savi Anziani di Sion", che ispirerà a Hitler i campi di sterminio, gesuiti che tramano contro i massoni, massoni, carbonari e mazziniani che strangolano i preti con le loro stesse budella, un Garibaldi artritico dalle gambe storte, i piani dei servizi segreti piemontesi, francesi, prussiani e russi, le stragi nella Parigi della Comune, orrendi ritrovi per criminali che tra i fumi dell'assenzio pianificano esplosioni e rivolte di piazza, falsi notai, testamenti mendaci, confraternite diaboliche e messe nere. Ottimo materiale per un romanzo d'appendice di stile ottocentesco, tra l'altro illustrato come i feuilletons di quel tempo. Un particolare: eccetto il protagonista, tutti i personaggi di questo romanzo sono realmente esistiti e hanno fatto quello che hanno fatto. E anche il protagonista fa cose che sono state veramente fatte, tranne che ne fa molte, che probabilmente hanno avuto autori diversi. Accade però che, tra servizi segreti, agenti doppi, ufficiali felloni ed ecclesiastici peccatori, l'unico personaggio inventato di questa storia sia il più vero di tutti.
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I vostri commenti al Libro
| mi è piaciuto moltissimo e lo consiglio a chi ha voglia di trascorrere un po' di tempo con uno dei grandi della nostra letteratura che io ho cominciato ad apprezzare dopo aver letto Baudolino. |
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| Un pò pesante e pieno di riferimenti storici. Comunque un libro interessante. Scorre bene...ma bisogna prendere tante pause per leggerlo !
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| Lo sto leggendo e lo trovo bello ed avvincente, grazie anche alla scrittura cruda e realista che Eco sa infondere ai suoi romanzi. Ne consiglio vivamente la lettura! |
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| Non mi ha particolarmente colpito ed entusiasmato, ma risultano interessanti taluni passaggi che richiamano l'attuale situazione socio-politico-economica. |
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| Lo trovo bello e interessante. Lo sto leggendo con grande interese. |
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