Non è semplice definire Julius Evola: per alcuni è un luciferino "cattivo maestro", per altri una specie di messia. Ogni volta che si parla di lui, c'è chi continua a gridare allo scandalo, invocando censure e "cordoni democratici". Dietro a questi luoghi comuni si nasconde la sfaccettata personalità di un dadaista e filosofo, orientalista e storico delle religioni, cultore di magia ed esoterismo, vicino al regime mussoliniano ma giudicato "antifascista" dall'Ovra, teorico di un razzismo delle tinte "spirituali" ostracizzato dai razzisti "ufficiali"... Nato da un decennio di ricerche, questo libro esce in una seconda edizione arricchita da documenti e testimonianze inedite, che vanno a colmare i vuoti di una vita decisamente non comune.