"Vestire la protesta" esplora come moda, arte e attivismo si intrecciano per creare nuove pratiche politiche visive. Negli ultimi anni, il corpo vestito è diventato un potente strumento di protesta, con abbigliamento simbolico che rende visibili rivendicazioni politiche e sociali. Dalle piazze ai social media, i segni vestimentari attivano comunità transnazionali e comunicano messaggi complessi. Attraverso esempi e un solido approccio teorico, il libro mostra come l'abbigliamento sia diventato un agente politico dinamico, non solo un'espressione individuale, offrendo una chiave per comprendere le trasformazioni della cultura contemporanea.