A distanza di vent'anni dalla prima apparizione, una nuova edizione con l'inedita postfazione di Giulio Milani ripropone uno dei confronti filosofici più lucidi e decisivi degli ultimi decenni. Il ruolo del cristianesimo nel mondo contemporaneo, il suo rapporto con la morale, il confronto tra verità e libertà, tra relativismo e fede, in un tempo segnato da nuove forme di violenza e da una crisi profonda delle istituzioni: sono questi i temi al centro del dialogo tra René Girard e Gianni Vattimo. Partendo da presupposti speculativi differenti - l'antropologia cristiana di Girard e il pensiero debole di matrice heideggeriana di Vattimo -, i due autori offrono risposte spesso divergenti, ma accomunate dalla consapevolezza che il cristianesimo abbia trasformato radicalmente il rapporto tra sacro, verità e violenza. Ne emerge un confronto serrato e tuttora aperto, che illumina alcune delle questioni più urgenti del presente: se la desacralizzazione rappresenti una liberazione definitiva o esponga l'umanità a una nuova, più radicale instabilità. Prefazione e cura di Pierpaolo Antonello.