"Uomini, montagne, libri" è un saggio sulla letteratura di montagna, in cui Attilio Pasetto compie un'operazione culturale precisa, mostrando come, attraverso autori del calibro di Buzzati, Rigoni Stern, Revelli, Corona, De Luca, Cognetti, Vidotto e Messner, la montagna diventi luogo di formazione morale e spirituale. Il saggio non si limita a commentare i testi, ma li mette in relazione con il presente: spopolamento, degrado ambientale, sovraffollamento turistico, consumismo.