Il libro Una piccola vita raccoglie poesie scritte tra il 2019 e il 2025: frammenti di giorni comuni, gesti minimi, stanze in penombra, strade attraversate insieme. Lorenzo Coltellacci compone una mappa sentimentale in cui l'amore non è dichiarazione, ma misura del mondo: una tazzina che «respira appena», un finestrino appannato, una bicicletta che riporta a casa. La lingua è limpida, essenziale, capace di restituire la profondità del quotidiano senza alzare la voce, fermando il tempo nell'attimo in cui accade. Come scrive Gian Marco Griffi nella prefazione, queste sono «poesie-soglia, risonanze, promemoria»: testi che non inventano mondi, ma ci ricordano come guardarli. Ogni componimento diventa una soglia tra memoria e presenza, dove anche un soffio sul vetro può riportare alla luce un'intera storia. Le illustrazioni di Federico Attardo accompagnano e amplificano questa atmosfera: figure sospese, interni silenziosi, paesaggi rarefatti che non spiegano i versi ma li prolungano, creando un dialogo discreto tra parola e immagine. Il libro diventa così un piccolo spazio abitabile, in cui poesia e disegno condividono la stessa luce trattenuta. Una vita minuscola, eppure intera. Un'altra piccola vita che somiglia alla nostra.