Il grande artista seicentesco, Gaetano Giulio Zimmo, dall'orribile aspetto e dalla vita inquietante, rivive nelle conversazioni rese deliranti dall'oppio, tra Gustavo Ladonna, poeta e bibliotecario e il frate napoletano Colella. Notte dopo notte, nel tentativo di comporre un poema per conto di un notabile del paese, i due uomini raccontano e si raccontano, in una Siracusa settecentesca che fa da sfondo a questo noir storico intenso e magico.