"Un intrigo lungo trecento metri" racconta il momento in cui la vita apparentemente ordinaria di un uomo giunge a una soglia inattesa. Carlo Bozzetto, ingegnere aeronautico appena entrato in pensione, si trova improvvisamente costretto a rileggere il proprio passato e a interrogarsi sul significato di eventi che fino ad allora aveva considerato casuali o privi di senso. Tra ricordi di lavoro, relazioni sentimentali e incontri enigmatici, il protagonista si addentra progressivamente in una dimensione in cui realtà e simbolo si sovrappongono, dando forma a una narrazione che utilizza il registro del mistero e della suggestione, per riflettere sui meccanismi invisibili che talvolta sembrano orientare le esistenze individuali.