Il racconto che dà voce a uomini e donne che, tra macerie e silenzi, restituisce luoghi feriti e l'identità resiliente di un popolo. È il primo romanzo sul terremoto in Friuli. Ultimato a dieci anni dal sisma, viene ora riproposto in una nuova edizione. L'autrice ha vissuto in prima persona insieme alla madre e alla figlia la catastrofe e l'ha registrata sulla carta stampata come cronista. Nella trasposizione letteraria ha scelto di ambientare la vicenda in paesi senza nome che rappresentassero tutti i paesi colpiti.