Dopo un incidente che la immobilizza, una donna vive in una casa che funziona attorno al suo corpo. Il tempo si ferma nei gesti della cura, nell'amore che diventa controllo, nei silenzi familiari che non si sciolgono. Intorno a lei si muovono altre donne - presenze, specchi, possibilità alternative - fino a rendere incerto il confine tra chi assiste e chi è assistito. Un romanzo asciutto e inquieto che rifiuta ogni retorica sulla disabilità e racconta, senza consolazioni, ciò che resta quando la vita cambia forma.