Il volume raccoglie per la prima volta in edizione critica la produzione in prosa di Albino Pierro (Tursi, 1916-Roma, 1995), dal dramma inedito I frutti della menzogna ai testi narrativi - racconti, novelle e favole - pubblicati sulle riviste «Rassegna Nazionale», «Il Balilla» e «Oltremare», e propone una selezione significativa delle recensioni firmate dall'autore su temi quali la politica e la società, ma anche la letteratura, la musica e l'arte in genere. L'ampia introduzione di Giorgio Delia mostra come questi scritti - inediti o dispersi - costituiscano, all'interno di un profilo più articolato e completo dello scrittore e intellettuale lucano, un passaggio imprescindibile per una conoscenza piena e autentica della sua intera opera. Ne emerge un autore che, con amor de lohn, si "riappropria" della propria terra senza mai rinchiudersi entro i suoi confini: la Basilicata vi appare non come immagine consolatoria, ma come realtà viva, intrecciata di memoria e attesa. Restituire al lettore questi testi significa scoprire in Pierro una figura capace di trasformare il territorio in parola, il vissuto in esperienza collettiva, l'intimità in memoria condivisa.