Il grande giurista del Trecento Bartolo da Sassoferrato affronta la questione cruciale della nobiltà politica confrontandosi direttamente con il massimo poeta. Commentando e confutando la canzone dantesca Le dolci rime d'amor ch'io solia, dove Dante spiega cosa sia «questa nobilitade di che tanta gente erroneamente parla», Bartolo indaga le ragioni per cui la nobiltà interessa al diritto e stabilisce chi e come può attribuirla al cittadino. Claudia Di Fonzo offre la nuova edizione di questo capolavoro di «dantismo giuridico», completa di traduzione italiana e di note di commento al testo. Un'opera fondamentale che getta nuova luce sulle canzoni e sulla divulgazione del Convivio di Dante.