Lungo l'arco di un secolo si snodano le vite dei Vladek, una famiglia di origine boema insediatasi nell'estremo nord-est del Friuli. Nel tardo Ottocento fatto di personaggi, le loro piccole storie impigliate nella grande storia, sono destinate a perdere la mite quotidianità per affrontare l'insensatezza della guerra. Uomini e donne che nella fatica e nell'amarezza resistono. Il povero dolce di Natale, che una di loro prepara nel 1915 e battezza "torta di guerra", attraversa le pagine del testo come segno di ricordo e di speranza: "la torta e la guerra, come la nostra vita, il dolore impastato con la gioia".