Scott Galloway, imprenditore e professore universitario di brand strategy e gestione di impresa, firma un libro utile, chiaro, non scandalistico e puntuale nell’analisi. Il tema è di assoluta attualità: le ragioni del successo dei quattro cavalieri mondiali, Amazon, Apple, Facebook e Google. Nessuno può in questo momento eguagliare il potere di questi quattro padroni del nostro mondo. Padroni perché ci regalano quello di cui i nostri istinti hanno più bisogno: dio, sesso, amore, consumo.
L’analisi di Galloway attraversa le origini, i fattori che hanno determinano crescita e onnipotenza, le variabili che possono consentire a qualcun altro (Alibaba? Uber? Arbnb?) di diventare il quinto cavaliere.
Galloway offre una consapevolezza lucida al lettore: sapere di essere un artefice del successo di questi colossi, e non una vittima. Il nostro uso quotidiano, la nostra curiosità, il bisogno ancestrale di ammassare beni, di essere sexy per la conquista, di cercare relazioni di apparire. Questo siamo, e questo diventa informazione, un’impressionante quantità di dati che regaliamo NOI ogni giorno con la nostra tastiera, con i like e i click, i commenti e le foto, gli oggetti guardati e le notizie lette.
Il nostro uso diventa loro guadagno, potere indiscusso e capacità di generare un circolo virtuoso di potenzialità di business che avvicinano gli investitori, e che permettono di anticipare interessi, mode, orientamenti ideologici. Senza paura di fallire. In una dimensione caratterizzata dalla velocità come solo la new economy ha conosciuto, tentare, verificare, fallire o avere successo fanno parte dei giochi. I visionari pionieri che hanno segnato la nascita e l’ascesa di questi brand hanno questo nel loro dna, il sapore del rischio: non temono il fallimento, lo mettono in conto, lo attraversano come soglia necessaria a un successo senza precedenti. Scriveva Jeff Bezos ai suoi azionisti: “Di fronte al dieci per cento di probabilità di vincere cento volte la posta, fareste bene ad accettare ogni volta la scommessa”.
Coraggio, sfacciataggine, capacità di essere cool, di coinvolgere le menti più eccelse. Tanto più se sulla strada non si incontrano limitazioni. Le conseguenze del successo senza barriere dei quattro padroni del mondo: concentrazione del retail, taglio dei posti di lavoro, estremizzazione delle ideologie, crisi profonda dei media. Indietro non si torna, l’evoluzione è questa ma per andare avanti bisogna conoscere le regole del gioco e il libro di Galloway è stato brillantemente definito “una cassetta degli attrezzi” che consente di leggere il presente.
Recensione di Francesca Cingoli