"Il racconto, per quanto frutto di fantasia, mi ha riportato alla mente l'atmosfera euforica che negli anni Sessanta pervadeva la gioventù nel cosiddetto 'Mondo occidentale' e che si alimentava di miti e di idoli al massimo grado rappresentati dalla band inglese dei Beatles. La vicenda, inserita in una cornice di dati reali e oggettivi, non manca di spunti vagamente ironici" (Marchioni Gianpietro).