La raccolta poetica a sfondo autobiografico esplora la rielaborazione del lutto relativo alla fine del sentimento considerato il più nobile. La disillusione riapre un vaso di Pandora, un ciclo di autodeterminazione e denuncia messo in discussione da una concezione dell'amore distorta dagli stereotipi sociali. Al contrario del mito, la speranza viene fuori con karmica violenza attraverso il ribaltamento dei ruoli di preda e predatore in una caccia selvaggia indesiderata quanto inevitabile dove la vittima, mai disposta a nascondersi, risponde senza pietà contro chi l'ha minacciata.