Un prete colto e illuminato attende di finire i suoi giorni terreni nella quiete arcaica della campagna sul fiume. Attorno, i suoi popolani, ingenui e superstiziosi; nella mente Costanza, amore della vita. Ma proprio da questo apparente paradiso senza tempo eromperà Dioniso; con l'incalzare delle stagioni, condurrà tutti ad affacciarsi sull'abisso di luce dove vita e morte si congiungono. Questo romanzo "mi ha suggestionato con le sue atmosfere rurali tra atavico e magico, con quel senso di antica ossessione che agita il narrare" (Pupi Avati). Edizione definitiva licenziata dall'autore con testo integralmente revisionato.