Nel sistema della cura contemporanea, l'assistente sociale spesso entra in scena quando la complessità non è più eludibile: quando i problemi travalicano le singole competenze e diventa necessario tenere insieme persone, servizi, istituzioni e territori. È in questo spazio che si delinea la specificità di una professione che opera nelle soglie tra mondi diversi, dove la cura non può più essere solo sanitaria o solo sociale. Eppure, proprio questo ruolo cruciale resta spesso poco riconosciuto. Questo libro nasce dall'esperienza e dal confronto di un gruppo di assistenti sociali del Servizio Sociale Aziendale dell'ASST di Lecco e prova a delineare l'identità professionale dell'assistente sociale e il contributo che può offrire in organizzazioni sanitarie e sociosanitarie sempre più complesse. Attraverso un metodo narrativo-riflessivo, il volume intreccia riflessioni teoriche e storie professionali. Gli "indizi biografici" diventano punto di partenza per esplorare pratiche e principi del lavoro sociale: continuità assistenziale, lavoro di rete, prossimità e community care. Ne emerge il ritratto di una professione capace di leggere la complessità, costruire connessioni tra servizi e dare forma a percorsi di integrazione sociosanitaria: uno sguardo che può diventare una risorsa decisiva per l'intero sistema di cura.