La consapevolezza che gli attuali modelli di sviluppo, incentrati sullo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali, hanno dei costi insostenibili per gli ecosistemi e le persone che li abitano è diventata negli ultimi decenni un importante fattore di orientamento e sviluppo dell'innovazione. Quest'anno il World Watch Institute fecalizza il proprio Rapporto (il 25° della serie e il 21° pubblicato in Italia) sull'analisi di una serie di temi legati alla gestione locale delle risorse e alle strategie di coinvolgimento dei cittadini e delle comunità, nell'ottica, di una transizione verso un'economia più attenta agli effettivi bisogni delle popolazioni. Ripensare i nostri modi di produrre e di consumare, costruire un'economia a "basso contenuto di CO2", proteggere le risorse idriche e quelle alimentari, rafforzare le comunità anche attraverso una più attenta gestione di tutto ciò che è "bene comune": molte sono le esperienze e le soluzioni descritte nel volume. Un processo pienamente in corso che conduce alla riformulazione degli stessi parametri con cui misuriamo concetti quali "sviluppo", "progresso", "benessere".