"In Spirale Oscura", Matteo Gaydou attraversa le macerie dell'amore, i luoghi che fanno male, le difese silenziose e quella stanchezza profonda che spegne lentamente il cuore. Le sue poesie non offrono soluzioni, ma presenza: si siedono accanto al buio e gli danno un nome. Per chi si è sentito rotto, fuori posto, invisibile. Per chi, nonostante tutto, è ancora qui.