C'è un tempo in cui il mondo dovrebbe essere un rifugio. Per Barbara, quel tempo aveva il profumo del brodo della nonna, le luci dell'albero di Natale, il calore di un branco che protegge. Poi, all'improvviso, arriva il Drago. E l'infanzia si spezza. Speravo fosse sempre Natale è il racconto di una bambina costretta a diventare guerriera, di una crescita segnata dal trauma, dal silenzio degli adulti e dalla necessità di sopravvivere. È una storia di abuso, ma soprattutto di resistenza; di famiglie fragili, di legami che salvano, di una sensibilità che non si lascia spezzare. Con una voce limpida, potente e profondamente umana, Barbara Consiglio attraversa il dolore senza indulgere nel compiacimento, trasformando la memoria in consapevolezza e la ferita in forza. Ne emerge un memoir che parla a chi ha conosciuto il buio, ma anche a chi crede che la luce - per quanto fragile - possa essere scelta ogni giorno. "La mia parte bambina è ancora molto presente in me, paradossalmente mi fa spesso da bussola. È legata con la purezza e sente tutto; soprattutto mi ricorda che la vita è il più grande regalo che ci è stato donato. Anche se la vita diventa difficile e dolorante, rimane il vero viaggio!"