Scritto a Londra nel 1584 e pubblicato l'anno successivo, "Lo spaccio della bestia trionfante" è una delle opere più celebri e controverse di Giordano Bruno. Sotto forma di dialogo allegorico, il nolano mette in scena il processo di rinnovamento morale e culturale dell'umanità: le costellazioni celesti vengono private delle "bestie" simboliche che rappresentano vizi, superstizioni e false credenze, per far posto alle virtù che dovranno guidare il mondo nuovo. Opera filosofica e satirica insieme, lo spaccio è un manifesto di libertà intellettuale e un atto di accusa contro l'ipocrisia del potere politico e religioso del tempo. In questa edizione, l'italiano cinquecentesco viene restituito in una lingua moderna, limpida e accessibile, senza perdere la forza visionaria e la ricchezza simbolica del testo originale. Il lettore ritrova così, intatto, lo spirito bruciante di Bruno: l'elogio della ragione, la difesa dell'infinito, l'invito a non piegarsi a dogmi e paure, ma a costruire un'etica fondata sulla responsabilità e sulla dignità dell'uomo. Un classico che parla al presente, con l'urgenza di un pensiero che non ha mai smesso di provocare, inquietare e illuminare.