Con "Solitudine ininterrotta", Francesco Ferrara costruisce un paesaggio poetico sospeso tra preghiera e memoria, dove la parola tenta di trattenere ciò che continuamente si ritrae: il senso, la presenza, la luce. Attraverso immagini essenziali e simboliche - il fiume, la casa, il fuoco, il volto amato - la raccolta indaga la distanza tra l'essere e il suo nome, tra la vita vissuta e la promessa che la attraversa. Il soggetto poetico si muove in una condizione di perdita e ri-cerca, in cui la realtà appare come traccia fragile, segno inciso nella materia del tempo. In questo spazio, la relazione diventa l'unico argine alla dispersione. Ferrara offre una poesia densa e meditativa, capace di intrecciare dimensione intima e tensione metafisica, in cui ogni verso si pone come gesto minimo e necessario: un tentativo di dire la luce, prima che scompaia.