Cartonato con sovraccoperta, 139 ill. colori e 79 b/n. "La storia del neoimpressionismo comincia con l’incontro, in un capannone nel cortile delle Tuileries a Parigi, tra Georges Seurat e Paul Signac. Era il maggio del 1884 ed era appena stata inaugurata la prima mostra di un gruppo di artisti indipendenti che contestavano il Salon ufficiale, rifiutandone il principio di ammissione. Seurat aveva ventiquattro anni, Signac venti ed entrambi avevano già idee molto personali." (dal saggio Seurat, Signac e il neoimpressionismo di Marina Ferretti Bocquillon)
Quasi cento opere ripercorrono l’evoluzione del Neoimpressionismo (dai primi lavori di Georges Seurat e Paul Signac sull’"Ile de la Grande Jatte" intorno al 1884-1886 fino al 1910) e la diffusione europea del movimento attraverso le opere dei primi neoimpressionisti quali Camille e Lucien Pissarro fino a Maximilien Luce, Théo Van Rysselberghe, Henri Edmond Joseph Cross, Johannes Theodorus Toorop e i neoimpressionisti italiani (Emilio Longoni, Gaetano Previati, Luigi Russolo).
Il volume si apre con le opere di Seurat e Signac, mostrando l’iter dei due artisti dall’Impressionismo, negli anni 1881-1882, alle prime opere neoimpressioniste, dal 1885 al 1891. L’accento è posto, in particolare, sui paesaggi marini, la città e i cambiamenti che la civiltà impone loro. Con l’arrivo delle fabbriche e la presenza massiccia dei lavoratori, dall’altra la città e la sua periferia si animano in tutte le loro manifestazioni, non solo nei luoghi di lavoro quindi, ma anche nei luoghi di ritrovo e svago, come i caffè e i teatri, il tutto trasposto in pittura registrando i cambiamenti dovuti allo scorrere dei giorni e delle stagioni. Il volume si conclude con una sezione dedicata all’evoluzione stilistica di Signac, durante il suo soggiorno in Costa Azzurra dal 1892 al 1910, dopo la morte di Seurat, periodo in cui l’artista approda a una più libera espressione del colore.