A causa di un terremoto ad Ancona, il protagonista si ritrova sfollato e trasferito in un hotel di Senigallia, in Argentina, dove convive con operai della raffineria di Falconara. Inizia così un viaggio più profondo, dentro il senso del radicamento e delle relazioni umane. L'autore racconta dialoghi vividi e incontri pieni di umanità, dolori e desideri sopiti, fino alla creazione del Comitato 707, con altri terremotati. Il tono è costantemente lucido e partecipe, tra la comicità delle situazioni quotidiane e la tragedia di chi si ritrova sradicato e messo alla prova.