È un viaggio nelle crepe del presente, un attraversamento del quotidiano che non ha paura di rivelare le ombre più cupe. La raccolta alterna visioni domestiche a visioni collettive e intreccia la solitudine dell'individuo con la disgregazione di un mondo che si consuma giorno dopo giorno. Le poesie esplorano la fragilità dei rapporti umani, della debolezza di un corpo che si ammala, la fatica del tempo che passa, le ferite aperte dalle guerre, dalle ingiustizie, dall'indifferenza. in ogni poesia, con un linguaggio asciutto e tagliente, capace di evitare le edulcorazioni e di passare dal dettaglio di una stanza all'urlo universale di un'umanità smarrita, l'autore osserva e registra frammenti di vita, intercettando bagliori intermittenti che provengono dall'amore, dai ricordi, dal desiderio di resistere. "Senzatitolo" è allo stesso tempo un autoritratto esistenziale e corale, composto da voci e situazioni nelle quali intimità e civiltà collassano come corpi celesti nelle spazio vuoto.