"Roveto Ardente" è un pamphlet radicale e autobiografico in cui Veronica Tomassini racconta la propria idea di letteratura come missione e ferita. Con una prosa febbrile e visionaria, l'autrice ripercorre le origini della sua vocazione, dall'incontro infantile con il diario di Christiane F. alle esperienze giovanili nei margini estremi della società: periferie, stazioni, case occupate, vite spezzate. In queste pagine, la scrittura diventa atto di testimonianza e di pietas, un "fiat" pronunciato di fronte al dolore e alla miseria, ma anche alla bellezza segreta che si nasconde negli scarti del mondo. Letteratura, fede, compassione e rabbia si fondono in una confessione senza schermi, dove il roveto che arde è insieme la parola, la vita e la rivelazione.