Il grande blocco di marmo bianco di Carrara mi attese per diversi anni pazientemente davanti allo studio, sul prato e tra gli ulivi. Il suo volume raggiunse l'altezza di un metro e ottanta, il suo peso più o meno le tre tonnellate. All'inizio del 2020 lo iniziai, fidandomi solo di un fragile modello di carta indicativo che pian piano si sarebbe afflosciato, essendo stato protetto unicamente da un traballante espositore in plexiglass, che sfidò con eroismo ma limitata efficacia le condizioni climatiche avverse di un laboratorio non riscaldato durante i mesi freddi.