“Erano persone sole e tristi, tutte e tre, e non sarebbero diventate meno tristi grazie alle altre due, ma potevano, con molta cura, creare un mondo che avrebbe accolto la loro solitudine”
I racconti di Yiyun Li sono storie semplici, quotidiane, contemporanee, scritte nella prosa limpida e chiara che è diventata il segno distintivo di questa scrittrice dalla sensibilità profonda e sincera.
Due giovani sono spinti al matrimonio dalla mamma di lui, dimentichi delle reciproche aspettative, dei desideri più intimi, e docilmente rassegnati. Una donna accoglie nella sua casa le sofferenze di chi non ha speranze, donne sole, e dimenticate. “Non chiudi la porta in faccia a chi ha bisogno”
Un gruppo di donne mature e ferite si unisce per combattere gli adulteri, in una battaglia investigativa contro l’amore extraconiugale. Una donna soldato non accetta le mani che le vengono tese e si chiude in se stessa, condannandosi all’infelicità.
Sono storie di un’umanità dolente ma ancora capace di compassione, ambientate in una Cina di oggi, che guarda indietro e fa fatica ad adattarsi al presente.
Una donna che ha perso la figlia in un incidente, cerca un utero in affitto, e circonda la giovane madre surrogata di tutte le sue paure e insicurezze. Finirà per trasformare entrambe in prigioniere dei propri rimpianti. Il mondo cambia velocemente e ci sono pochi appigli per sopravvivere, per trovare consolazione.
C’è Dickens, una panchina, una tazza di brodo caldo, un locale dove ballare. Difficile accontentarsi delle piccole cose, ma alla fine ci sono solo quelle.
C’è la bellezza che non è amore, ma ne ha l’apparenza. “Sicuramente il giorno delle nozze li avevano chiamati "ragazzo d'oro" e "ragazza di smeraldo", invidiabili per la loro bellezza ben assortita”.
Chi si accontenta non gode, ma sopravvive, nelle storie di Yiyun Li, e la sopravvivenza è densa di nostalgia per le illusioni perdute ma anche di delicatezza e poesia.
Si è partecipi dei sentimenti di questi esseri umani capaci di autocommiserarsi e di giudicare il prossimo. Incapaci di provare fiducia.
È negli incontri con anime simili, in poche parole scambiate nel giardino di casa, o in una caserma, che si apre uno spiraglio di accettazione reciproca, che diventa sollievo e cura per l’anima.
Un porto sicuro dove curare le proprie solitudini.
Yiyun Li emoziona e commuove con Ragazzo d’oro, ragazza di smeraldo, un libro sulla consolazione, opera magistrale di cuore e penna.
“Benvenuto nel paese degli sfortunati e degli abbandonati, pensò la signora Fan, quasi compiacendosi dell’ingiustizia del proprio destino e di quello di Dao”.
Recensione di Francesca Cingoli