Jozi è una bambina, una madre, una (bis)nonna, un granello di polvere nell'universo. Una protagonista che è insieme individuo e figura simbolica, che esiste da sempre: dalla Bulgaria comunista degli anni Settanta fino alla fine del XXI secolo, durante un futuro distopico in cui la crisi climatica ha stravolto la realtà conosciuta. Oscura e al tempo stesso vitale, la storia di Jozi mescola fiaba, autofiction e distopia in una narrazione avvincente e frammentata, con la presenza di brevi dialoghi fuori dal tempo tra una Jozi "eterna bambina" e una figura adulta. Il romanzo costruisce così una riflessione potente sulla memoria, sulla trasmissione del trauma e sul futuro dell'umanità.