Una storia familiare, sullo sfondo dell'America di Trump, scritta con ironia e uno stile avvincente. Rhys Kinnick ha scelto l'esilio: ha trascorso sette anni in un capanno tra i boschi, leggendo più di novecento libri e cercando di dimenticare, lontano da un mondo che non riconosce più. Ma quando i suoi nipoti, Leah e Asher, bussano alla sua porta con una lettera disperata della madre Bethany, il passato irrompe con violenza nella sua solitudine e lui scopre di avere ancora qualcosa per cui vale la pena combattere.