Reinaldo Arenas, uno dei più grandi scrittori cubani delle ultime generazioni, morì suicida a New York nel 1990, prima che lo finisse l'AIDS. Scrittore e omosessuale: due colpe imperdonabili per il regime castrista, che lo perseguitò, lo incarcerò, cercò di annientarlo colpendolo negli affetti, trasformando in delatori i suoi amici, obbligandolo all'umiliazione di una "confessione" e a una "riabilitazione" peggiore della prigionia. Arenas riuscì a fuggire, ma la condizione dell'esule gli fece scoprire altri orrori: l'ipocrisia della sinistra occidentale, viziata dal mito della rivoluzione cubana, la solitudine e una nuova tortura, l'AIDS. Questo libro è l'autobiografia dello scrittore.
Altre Informazioni
ISBN:
9788882466794
Condizione: Nuovo
Collana: LE FENICI TASCABILI
Dimensioni: 201 x 24 x 131 mm
Formato: Brossura
Pagine Arabe: 325
Traduttore: Dallorso E.
I vostri commenti al Libro
1 recensioni presenti.
20/02/2006Di mnnicoletti
5 stelle su 5
magnifico....
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