"Cingoli" eravamo chiamati. Il silenzio forestiero della Limmat, la feroce cordigliera d'affanno, d'incertezza e nostalgia, che pigliava la parte più vulnerabile di chi è nato sul mare, il suo canto in una lacrima, gli "amoremio" sostituiti dai rosari, e tutte le obliquità attorte come nodi ai rostri del cuore.