La raccolta si intitola "Poesie per ospiti" perché le poesie hanno quasi sempre un primo ospite dichiarato, la persona cui la poesia è dedicata, ma anche un "ospite interno", quella per cui la poesia è nata. Ospiti e ospitati, amici e amiche accompagnano gli anni, le riflessioni, il gusto del gioco, uno stile di vita, oppure il senso del tempo trascorso. Sono poesie che segnano complicità, amori o anche dimenticanze, dunque che ammettono la perdita, la metamorfosi o la scomparsa di presenze importanti che hanno dato un timbro inconfondibile e unico a una vita. Nel loro continuo mutare si stabilisce anche la sintonia con il disegno di Aldo Cibic, che pure scandisce queste pagine.