La fragilità territoriale non è anomalia da correggere ma condizione costitutiva dell'abitare contemporaneo. Paulo David sviluppa strategie operative che fondono geologia artificiale e architettura anfibia: il basalto diventa grammatica costruttiva, l'erosione scultore involontario, l'acqua co-autrice del progetto. L'opera di David non offre soluzioni replicabili ma un metodo per progettare con il territorio nelle sue specificità. Un'architettura che pensa con la fragilità piuttosto che contro di essa, generando spazi che diventano occasione per ripensare il rapporto tra costruire e abitare.