Nella Sicilia sud-orientale una bambina scompare. Tre immigrati, sfruttati dal caporalato, vengono accusati del rapimento ma raccontano a Ernesto, scrittore aristocratico in crisi rifugiato nel baglio di famiglia trasformato in campeggio eco-alternativo, che qualcuno vuole uccidere la piccola e incastrarli. Tra permacultura e trappole per alieni, Ernesto sceglie di non dire nulla alla polizia e indaga con l'aiuto di Raffaella, Claudia e una comitiva variegata di investigatori improvvisati. Dietro il complotto emerge un politico deciso a soffocare la rinascita verde delle campagne per conservare paura, dipendenza e voti comprati.