Passato prossimo: il tempo verbale di un passato che non si è ancora concluso, che sta ancora agendo, aperto, sul nostro presente. Un passato vivo: nella memoria, nell’architettura, nelle generazioni, negli occhi di chi vede per la prima volta e immagina. Passato prossimo perché ci è vicino, anche fisicamente: una geografia prossima per chi la abita, la prossimità di chi le si avvicina per la prima volta.
Con questo progetto/libro intendiamo esplorare il paesaggio urbano e l’architettura industriale di Crespi d’Adda e Sesto San Giovanni, due esempi di industrializzazione lombarda, attraverso fotografie che documentano strutture, spazi e geometrie di queste aree, il progetto intende raccontare come l’architettura industriale e residenziale abbia influenzato il paesaggio e la vita degli abitanti dai primi del 900 ad oggi.
Il libro esplore i contrasti e le commistioni tra gli edifici industriali e le abitazioni operaie, sottolineando quello che è oggi il paesaggio urbano, le funzionalità che hanno gli edifici e l’organizzazione architettonica odierna dei due Comuni.