Questo volume indaga, attraverso una serie di casi di studio, modi e semantiche della rappresentazione di contesti naturali volti ad articolare strategie discorsive relative a varie forme di alterità. Molta della storiografia artistica dedicata a tematiche dell'alterità nella prima età moderna si concentra soprattutto su immagini proto-etnografiche che restituiscono gli sguardi europei su civiltà altre, concentrandosi appunto sulla raffigurazione dei corpi. Attraverso la collaborazione con studiosi e studiose che hanno offerto sguardi sui contesti nei quali le figure possono essere incluse ed indagate, i saggi qui raccolti concentrano l'attenzione su ciò che si trova attorno alle figure stesse: paesaggi immaginati e paesaggi dell'alterità, che permettono di esplorare storie che attraversano tutta la prima modernità fino a spingersi al contemporaneo. Senza alcuna pretesa di esaustività, l'obiettivo di questo volume è proprio quello di concentrarci sugli ecosistemi, raffigurati in diversi contesti, con differenti obiettivi, ed in varie epoche proprio per iniziare ad esplorare la ricchezza di contenuti che essi possono veicolare.