Orologi. Le Pendole Francesi Secoli Xviii-Xix - Giorgetti Renzo | Libro Pacini Fazzi 01/2008 - HOEPLI.it


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giorgetti renzo - orologi. le pendole francesi secoli xviii-xix

OROLOGI. LE PENDOLE FRANCESI SECOLI XVIII-XIX LUCCA, PALAZZO DUCALE, 10 MAGGIO - 28 GIUGNO 2008




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Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Editore:

PACINI FAZZI

Pubblicazione: 01/2008





Note Libraio

Brossura, 266 ill. colori. Nei saloni monumentali di Palazzo Ducale sono in mostra pezzi unici, rari e particolarmente preziosi realizzati dai maestri orologiai transalpini e provenienti da collezioni private italiane. Un corpus documentario (di oltre 270 pezzi) di pendole neoclassiche - le cosiddette "parigine", le "cappuccine" ed anche le "campane" - che gli esperti giudicano di altissimo valore artistico, oltre che storico e tecnologico.
Le pendole riproducono scene di caccia e pesca, artisti e condottieri, dame di compagnia, ma anche personaggi importanti della storia e della religione.
L’esposizione è una chiara testimonianza dell’influenza francese e poi borbonica avuta sulla vita culturale e sociale lucchese, sullo stile e sui temi del periodo neoclassico. Tra questi ‘il tempo’ e la ricerca scientifica e tecnica per elaborare strumenti misuratori sempre più precisi ed esteticamente qualificati. L’orologio, e in particolare le pendole, diventano vere e proprie opere d’arte, con elementi in stile classico e neoclassico, figure che si rifanno, appunto, alla mitologia, alla corte, scene decorative sul lavoro o sulla musica.
"Se c’è un oggetto del nostro quotidiano che nel corso del tempo ha subìto una profonda evoluzione - dichiara il presidente della Provincia Baccelli - questo è proprio l’orologio. Una metamorfosi tecnica che ha comportato anche una trasformazione del modo attraverso il quale ci si è posti in relazione con questo fondamentale accessorio che scandisce le nostre giornate. Gli orologi non soltanto si sono fatti progressivamente più maneggevoli e precisi, più tecnologicamente sofisticati. Non hanno compiuto solo il ‘tragitto’ dal grande orologio pubblico a quello da polso. Sono diventati anche altro: il loro valore d’uso, infatti, si è presto abbinato a valori estetico-artistici e poi a valori sempre più immateriali, legati cioè a quel complesso sistema di segni e significati che è diventata la moda nelle nostre società".
"Questa mostra dedicata alla produzione francese dei secoli XVIII e XBrossura, 266 ill. colori. Nei saloni monumentali di Palazzo Ducale sono in mostra pezzi unici, rari e particolarmente preziosi realizzati dai maestri orologiai transalpini e provenienti da collezioni private italiane. Un corpus documentario (di oltre 270 pezzi) di pendole neoclassiche - le cosiddette "parigine", le "cappuccine" ed anche le "campane" - che gli esperti giudicano di altissimo valore artistico, oltre che storico e tecnologico.
Le pendole riproducono scene di caccia e pesca, artisti e condottieri, dame di compagnia, ma anche personaggi importanti della storia e della religione.
L’esposizione è una chiara testimonianza dell’influenza francese e poi borbonica avuta sulla vita culturale e sociale lucchese, sullo stile e sui temi del periodo neoclassico. Tra questi ‘il tempo’ e la ricerca scientifica e tecnica per elaborare strumenti misuratori sempre più precisi ed esteticamente qualificati. L’orologio, e in particolare le pendole, diventano vere e proprie opere d’arte, con elementi in stile classico e neoclassico, figure che si rifanno, appunto, alla mitologia, alla corte, scene decorative sul lavoro o sulla musica.
"Se c’è un oggetto del nostro quotidiano che nel corso del tempo ha subìto una profonda evoluzione - dichiara il presidente della Provincia Baccelli - questo è proprio l’orologio. Una metamorfosi tecnica che ha comportato anche una trasformazione del modo attraverso il quale ci si è posti in relazione con questo fondamentale accessorio che scandisce le nostre giornate. Gli orologi non soltanto si sono fatti progressivamente più maneggevoli e precisi, più tecnologicamente sofisticati. Non hanno compiuto solo il ‘tragitto’ dal grande orologio pubblico a quello da polso. Sono diventati anche altro: il loro valore d’uso, infatti, si è presto abbinato a valori estetico-artistici e poi a valori sempre più immateriali, legati cioè a quel complesso sistema di segni e significati che è diventata la moda nelle nostre società".
"Questa mostra dedicata alla produzione francese dei secoli XVIII e XBrossura, 266 ill. colori. Nei saloni monumentali di Palazzo Ducale sono in mostra pezzi unici, rari e particolarmente preziosi realizzati dai maestri orologiai transalpini e provenienti da collezioni private italiane. Un corpus documentario (di oltre 270 pezzi) di pendole neoclassiche - le cosiddette "parigine", le "cappuccine" ed anche le "campane" - che gli esperti giudicano di altissimo valore artistico, oltre che storico e tecnologico.
Le pendole riproducono scene di caccia e pesca, artisti e condottieri, dame di compagnia, ma anche personaggi importanti della storia e della religione.
L’esposizione è una chiara testimonianza dell’influenza francese e poi borbonica avuta sulla vita culturale e sociale lucchese, sullo stile e sui temi del periodo neoclassico. Tra questi ‘il tempo’ e la ricerca scientifica e tecnica per elaborare strumenti misuratori sempre più precisi ed esteticamente qualificati. L’orologio, e in particolare le pendole, diventano vere e proprie opere d’arte, con elementi in stile classico e neoclassico, figure che si rifanno, appunto, alla mitologia, alla corte, scene decorative sul lavoro o sulla musica.
"Se c’è un oggetto del nostro quotidiano che nel corso del tempo ha subìto una profonda evoluzione - dichiara il presidente della Provincia Baccelli - questo è proprio l’orologio. Una metamorfosi tecnica che ha comportato anche una trasformazione del modo attraverso il quale ci si è posti in relazione con questo fondamentale accessorio che scandisce le nostre giornate. Gli orologi non soltanto si sono fatti progressivamente più maneggevoli e precisi, più tecnologicamente sofisticati. Non hanno compiuto solo il ‘tragitto’ dal grande orologio pubblico a quello da polso. Sono diventati anche altro: il loro valore d’uso, infatti, si è presto abbinato a valori estetico-artistici e poi a valori sempre più immateriali, legati cioè a quel complesso sistema di segni e significati che è diventata la moda nelle nostre società".
"Questa mostra dedicata alla produzione francese dei secoli XVIII e X







Altre Informazioni

ISBN:

9788872468753

Condizione: Nuovo
Pagine Arabe: 208






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