Un Einstein sorprendente e plurale, colto nel vivo del suo lavoro di scienziato e del suo pensiero più profondo. Questo volume raccoglie alcuni tra gli scritti più significativi degli anni 1904-1917 - la stagione irripetibile in cui nascono la relatività, i quanti, la meccanica statistica - per poi proseguire fino agli anni cinquanta, e li organizza non come una semplice antologia, ma come un vero itinerario di lettura. Seguendo un criterio tematico, il libro compone un'immagine a tutto tondo di Einstein: il fisico rivoluzionario che ha sconvolto le basi della scienza novecentesca e il pensatore inquieto che ha interrogato senza sosta il senso della conoscenza, il ruolo delle teorie, il rapporto tra idee e realtà sperimentale. Il commento del curatore ricostruisce i nessi interni fra i testi, ne mette in luce le strutture portanti e li collega al più ampio paesaggio della cultura scientifica del Novecento, restituendo al lettore non solo «ciò che gli scienziati dicono di fare», ma soprattutto ciò che in concreto fanno. Ne risulta un volume unitario, rigoroso e insieme accessibile, che invita a entrare nel laboratorio mentale di Einstein e a seguirne passo dopo passo la straordinaria avventura intellettuale.