Nutrire la macchina svela il costo umano e ambientale dell'intelligenza artificiale. Attraverso le storie di resistenza del nuovo proletariato tecnologico del Sud globale lancia l'idea di un sindacato transnazionale per la parità salariale con il resto del mondo. Ci è stata venduta l'illusione che l'IA sia una tecnologia che porterà ricchezza e prosperità. Ma le piattaforme non funzionano senza i moderatori che controllano i contenuti; i grandi modelli linguistici non avanzano senza i lavoratori che li allenano; i veicoli autonomi non sono in grado di guidare senza gli operai che li addestrano. Basato su centinaia di interviste e migliaia di ore di lavoro sul campo, questo libro si schiera dalla parte della forza lavoro invisibile senza la quale le intelligenze artificiali non esisterebbero. Un libro contro l'oligarchia delle Big Tech, società compromesse con vicende di genocidio, schiavitù e razzismo.