Dieci mondi diversi, dieci miti, dieci storie nate da letture e tradizioni tra l'Asia e il Mediterraneo. Le "Novelle orientali" compongono un percorso narrativo fatto di cornici e risonanze, in cui ogni racconto è autonomo e insieme parte di un disegno più ampio. Il pittore itinerante Wang-Fô e il suo redivivo discepolo Ling attraversano la Cina inseguendo la bellezza, fino a scoprire che l'arte può diventare un varco di salvezza. Il ricco contadino greco Panegyotis subisce la seduzione fatale delle Nereidi. In India la voce della "orribile e bella" dea Kali interroga desiderio e ascesi, mentre nei Balcani una giovane sposa viene condannata a una morte atroce a causa di un'antica superstizione, trasformandosi nel simbolo di una maternità assoluta e tragica. Il mito è il vero protagonista di queste storie, non come forma di evasione, ma di conoscenza: l'arte che salva o consuma, la fede che esclude o riconcilia, la memoria che trasforma. Ne nasce una geografia morale e poetica in cui Marguerite Yourcenar, con la sua voce musicale e nitida, fa dialogare Oriente e Occidente senza esotismi, ridando forma a ciò che plasma le culture e permane nel tempo.