Nel cuore pulsante di Catania, tra le mura di una comunità per minori, esiste un mosaico di vite vandalizzate che portano il segno di un trascorso ingiusto. Luciano Di Dio Magri è il loro educatore, e la sua penna, chirurgica ed evocativa, ci fa scoprire il valore dell'educazione sentimentale come strumento di cambiamento e speranza, che non è solo un concetto astratto, ma è una pratica quotidiana che ha il potere di cambiare le vite di ragazzi che affrontano il mondo con la fragilità e la forza tipica di chi ha conosciuto il dolore. Qui la vita si dispiega in tutta la sua complessità: l'umanità si mostra nella sua forma più pura, e la capacità di amare e di essere amati diventa la chiave per un futuro migliore.