Per anni ci è stato detto che l'autenticità è la chiave del successo, che dovremmo essere fedeli a noi stessi, ignorare le opinioni degli altri e agire con incrollabile sincerità. Un messaggio rassicurante. Ma c'è un problema: la scienza dice che è sbagliato. Basandosi su decenni di ricerca, l'autore rivela una scomoda verità: la nostra ossessione per l'autenticità sta avendo un effetto controproducente. Egli dimostra come la nostra fissazione per il «vero io» minacci il successo sia individuale che organizzativo, per non parlare dell'empatia e del comportamento prosociale. Le persone di maggior successo non sono quelle che rimangono fedeli a se stesse in modo rigido, ma quelle che si adattano e si evolvono, prestando molta attenzione a come gli altri le vedono e adeguando il loro comportamento alle esigenze di ogni situazione. L'evidenza è chiara: quando ci concentriamo meno sull'esprimere il nostro io autentico e più sul comprendere gli altri, non solo facciamo progressi nella nostra carriera, ma diventiamo anche persone migliori.