"Gabriella Greco (alias Asupta) scrive poesie da anni, ma solo adesso, mettendole insieme, è riuscita a dare a esse un senso e corpo compiuto, un ordito (o progetto, o schema mitopoietico) di grande fascino in progress... Esso è, per così dire, un inesauribile viaggio sapienziale, in cui si spostano i corpi, le emozioni, le vicissitudini fisiche e finanche carnali, ma soprattutto l'anima... [...] Sei i capitoli, le partizioni colorite e colorate per cadenzare la sua ricca, trascinante cronaca lirica, pubblica e privata allo stesso modo... [...] L'amore non ha bisogno di parole è il suo capitolo forse più bello, più sentito; peraltro originalissimo: perché ci parla di bilanci accanitamente e meravigliosamente personali, com'è giusto che sia, ma mai omettendone le parti anche prodigiosamente in ombra, le pur felici contese di coppia, in un destino che guida Asupta e con lei certo quasi tutte le donne della medesima generazione, a giammai dismettere la forte carica e mission di liberazione, netta e radicale, di lotta interminabile e sottesa; non meno sociale che psicologica, non meno poetica che civile! Grazie per questo lieto, lieve e agile coraggio nell'aver trasposto, registrato e avverato in poesia tanti sogni concreti. Grazie perché questa piccola o grande salvezza - tua o di tutti - è la notte regale di una rivoluzione, ma anche il risveglio di una nuova alba rifiorita di luce." (dalla prefazione di Plinio Perilli)