Una accurata selezione di immagini erotiche realizzate da Paolo Gioli tra la fine degli anni Settanta e i nostri giorni affianca i due densi scritti introduttivi, di Giacomo Daniele Fragapane e Marc Lenot, dedicati a questo tema nodale nella produzione di un autore da molti ormai considerato tra i maggiori fotografi (e filmaker sperimentali) contemporanei. La sezione centrale del libro presenta invece un recente lavoro di Gioli, un ciclo di Polaroid - l'ultimo realizzato dopo la cessazione dell'attività da parte della Polaroid Corporation - ottenute con una grande camera ottica di fabbricazione artigianale, senza otturatore. Le immagini raffigurano una serie di nudi femminili. La superficie sensibile è trattata con diverse tecniche tipiche della produzione del fotografo (pressioni, sfregamenti, tagli, segnature luminescenti, trasferimenti) e poi talvolta coperta nella metà superiore con uno "schermo" di pittura acrilica. Qui la materia pittorica coprente si raggruma a mimare il sesso fotografato nella parte bassa dell'immagine, un gesto paradossale e ambiguo, che sposta e fa riemergere l'oggetto censurato nel luogo stesso della sua rimozione. L'ultima sezione del volume presenta le traduzioni in inglese dei saggi introduttivi e - sempre in versione bilingue - gli apparati critici del libro: biografia, bibliografia e legenda delle immagini, quest'ultima indispensabile per comprendere le peculiari tecniche sperimentate, e in qualche caso inventate, da Gioli.