In un'Emilia prospera e produttiva, dove il lavoro è misura del valore individuale, il benessere nasconde crepe profonde. Loredana, dirigente brillante e madre separata, convive con un disturbo bipolare che incrina la sua ascesa professionale e la espone a derive autodistruttive. Accanto a lei, la figlia Monia - adolescente di straordinaria intelligenza - osserva con lucidità le contraddizioni del mondo adulto, sospeso tra ambizione, fragilità e il ricorso a modelli logori cercati in un'America profonda segnata da disuguaglianze economiche e sociali. Il romanzo racconta il prezzo invisibile della performance e la solitudine che si annida dietro l'apparente stabilità.